Secondo i dati più recenti pubblicati da Integratori & Salute, il mercato italiano degli integratori alimentari ha raggiunto nel 2023 un valore di circa 4,5 miliardi di euro, confermando l’Italia come primo mercato in Europa per consumi nel comparto.
Il canale farmacia rimane centrale: una quota ampiamente maggioritaria delle vendite passa ancora dalla farmacia, che continua a essere percepita dai consumatori come il luogo più affidabile per l’acquisto di integratori, grazie alla consulenza professionale del farmacista e alla selezione di prodotti conformi alla normativa.
Secondo le analisi IQVIA relative al periodo maggio 2022 – aprile 2023, le vendite di integratori in farmacia hanno superato 3,7 miliardi di euro, con una crescita di circa il 10% rispetto al periodo precedente.
Canale farmacia: perché continua a prevalere
Le analisi segnalano che il canale farmacia mantiene la quota più consistente tra tutti i canali di vendita degli integratori. Secondo l’indagine di Integratori & Salute, i consumatori preferiscono la farmacia perché associata a:
- consulenza del professionista sanitario;
- maggiore affidabilità e qualità del prodotto;
- possibili verifiche sulla compatibilità con terapie in corso.
L’utilizzo della farmacia come canale di riferimento pone il farmacista di comunità in una posizione strategica, che va oltre la semplice dispensazione: diventa partner nel percorso del paziente che assume integratori.
Le categorie di integratori in espansione
Diversi segmenti mostrano dinamiche particolarmente interessanti:
- Integratori per la funzione digestiva e microbiota: in crescita, anche a seguito dell’attenzione alla salute intestinale.
- Prodotti per il sostegno immunitario: tra i più richiesti e strategici nelle stagioni fredde.
- Vitamine e multiminerali: segmento “classico” ma ancora con margine di evoluzione, soprattutto nelle formulazioni mirate.
- Integratori per ossa e articolazioni: la domanda degli over 60.
Per la farmacia di comunità, è utile mappare queste categorie non solo in funzione della vendita, ma anche della consulenza che può offrire: selezione del prodotto, verifica interazioni, posologia, educazione al corretto uso.
Driver della crescita e implicazioni operative
Invecchiamento e politerapia
Una popolazione più anziana e plurimedicata porta a una maggiore richiesta di prodotti che supportano funzioni fisiologiche: ossa, articolazioni, immunità, digestione.
Consapevolezza e wellness
Il consumatore oggi acquista integratori non più solo come “complemento” ma come parte attiva del proprio benessere.
Tuttavia, tale domanda richiede orientamento professionale per evitare scelte non appropriate.
Diversificazione dei canali
La farmacia continua ad avere il ruolo guida, ma il canale online cresce in velocità: occorre che il farmacista sappia integrare la propria offerta con visibilità, servizio, counselling personalizzato.
Qualità e conformità
Gli integratori devono rispondere a normative specifiche (es. Direttiva 2002/46/CE, Regolamento (UE) 1169/2011). Il farmacista ha un ruolo nella verifica della conformità e nella selezione dei prodotti.
Ruolo strategico del farmacista di comunità
Per sfruttare al meglio le opportunità del mercato, il farmacista di comunità può agire su tre leve:
- Selezione consapevole: prediligere prodotti con evidenza, conformità e supporto scientifico, evitando formule poco chiare.
- Consulenza clinica: integrare la verifica delle terapie in corso, possibili interazioni, patologie del paziente.
- Servizio post vendita: monitoraggio, follow-up, fidelizzazione del cliente con valore professionale aggiunto.
Essere un punto di riferimento per il paziente significa trasformare un “acquisto” in un “percorso di salute”.
Implicazioni per la pratica quotidiana
La farmacia di comunità può cogliere le tendenze del mercato degli integratori e fare la differenza attraverso competenza, personalizzazione e responsabilità professionale.
Non basta offrire il prodotto: è essenziale offrire il consiglio pertinente, basato su evidenza e contestualizzazione clinica.
In questo modo la crescita del mercato diventa non solo un’opportunità commerciale, ma un’occasione per elevare la qualità del servizio al paziente.

