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Ruolo del farmacista nella prescrittomica AIFA

AIFA pubblica il Position Paper sulla medicina di precisione e introduce il concetto di prescritomica. Dalla politerapia dell’anziano ai sistemi di supporto decisionale, cambia il ruolo del farmacista nella governance della terapia.

La medicina sta attraversando una trasformazione profonda. Non si tratta solo dell’introduzione di nuovi farmaci, ma di un cambio di prospettiva: superare il modello “taglia unica” per costruire terapie calibrate sulle caratteristiche biologiche, cliniche e sociali del singolo paziente.
È in questo contesto che il 23 febbraio 2026 l’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato il Position Paper “Medicina di precisione e appropriatezza della prescrizione farmacologica“, frutto del Tavolo tecnico sulla prescrittomica attivo da novembre 2024.

Scarica il position paper AIFA

Si tratta di una sinergia tra esperti AIFA, società scientifiche, ordini professionali, accademia, istituti di ricerca e associazioni pazienti, che hanno lavorato in gruppi tematici per produrre raccomandazioni condivise.
Per il farmacista non si tratta di un testo teorico: è una guida operativa per gestire la complessità della politerapia, ridurre rischi e migliorare l’aderenza terapeutica.

Il contesto demografico che impone il cambiamento

In Italia quasi il 24% dei cittadini ha più di 65 anni. Tra gli over 65, il 68% assume almeno cinque farmaci diversi e il 28,5% dieci o più. Politerapia diffusa significa rischio elevato di interazioni, reazioni avverse, inefficacia e scarsa aderenza.

La prescrizione non può più essere considerata un atto isolato: deve trasformarsi in una valutazione integrata del binomio “paziente-malattia”, capace di tenere insieme dati clinici, terapie concomitanti, fragilità, fattori biologici e comportamentali.

Accanto alle evidenze degli studi clinici controllati, il Position Paper valorizza l’impiego sistematico della Real-World Evidence per monitorare efficacia, sicurezza e appropriatezza prescrittiva nel contesto reale, in una logica di apprendimento continuo.

Prescrittomica: la nuova frontiera della prescrizione

Il documento introduce il concetto di prescrittomica, definita come l’applicazione integrata di dati clinici e informazioni multi-omiche (genomica, trascrittomica, proteomica, metabolomica ed epigenetica), integrate con strumenti digitali e di intelligenza artificiale, al fine di personalizzare le scelte terapeutiche, i dosaggi e i percorsi di monitoraggio nel singolo paziente.

Si passa da una logica “per farmaci” a una logica “per sistemi”, considerando l’insieme delle interazioni tra farmaco, organismo e contesto clinico. Attuare la prescrittomica significa fornire strumenti concreti di miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva.

Le proposte operative prioritarie

Tra le azioni indicate da AIFA:

  • Incentivare e sistematizzare ricognizione, riconciliazione farmacologica e deprescrizione, fondamentali nei pazienti in politerapia e nei passaggi di cura.
  • Promuovere l’uso di software di supporto alle decisioni cliniche per l’analisi preventiva delle interazioni farmaco-farmaco.
  • Sviluppare la farmacogenomica per individuare variazioni genetiche che influenzano la risposta ai farmaci, con passaporto farmacogenomico lifelong e aggiornamento LEA.
  • Rafforzare il Therapeutic Drug Monitoring (TDM) con censimento nazionale dei servizi e linee-guida condivise.
  • Favorire approcci multidisciplinari, telemedicina e board regionali.
  • Definire indicatori di appropriatezza e repository nazionali per integrazione dati.
  • Coinvolgere attivamente i pazienti per migliorare aderenza e uso corretto dei farmaci.

Il Presidente AIFA Robert Nisticò sottolinea: «La tecnologia non sostituisce il medico, ma lo aiuta a decidere meglio». Strumenti come i sistemi di supporto decisionale, se validati e utilizzati correttamente, possono fare la differenza nella gestione dei pazienti complessi.

Il farmacista al centro della transizione

Il farmacista, per formazione specifica su interazioni, cinetica, metabolismo e rischio farmacologico, è il professionista ideale per governare questi strumenti. Il ruolo si evolve in tre direzioni principali:

  • Farmacista ospedaliero
    Validazione dei CDSS, gestione operativa del TDM, partecipazione ai team multidisciplinari, supporto alla deprescrizione e contributo alla governance della spesa farmaceutica.
  • Farmacista territoriale / ASL
    Monitoraggio sistematico dell’appropriatezza prescrittiva, analisi dei dati di consumo aggregati, supporto ai programmi regionali di medicina di precisione.
  • Farmacista di comunità
    Riconciliazione farmacologica all’ingresso del paziente cronico, identificazione precoce di interazioni e segnali real-world, educazione terapeutica, monitoraggio dell’aderenza e raccolta attiva per farmacovigilanza.

Sostenibilità e valore etico

La medicina di precisione non è un lusso per pochi: è un dovere etico e un investimento sul futuro del SSN. Ridurre reazioni avverse, evitare terapie inefficaci e personalizzare dosaggi significa meno ricoveri, meno complicanze e migliore allocazione delle risorse pubbliche. Curare meglio significa utilizzare meglio le risorse.

Il Position Paper richiama percorsi formativi strutturati e il coinvolgimento attivo dei pazienti. L’appropriatezza prescrittiva non è solo un fatto tecnico, ma anche culturale.

La sfida per la professione

In un Paese che invecchia rapidamente, la sfida non è aumentare il numero dei farmaci prescritti, ma prescriverli in modo più appropriato, sicuro e mirato.

La prescrittomica trasforma l’innovazione scientifica in beneficio concreto per i cittadini, rendendo il ruolo del farmacista più clinico, più strategico e più centrale nella filiera assistenziale.

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