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Farmacie lombarde tra prevenzione, digitale e servizi

Il roadshow “Spazi di salute” promosso da Federfarma Lombardia fotografa un cambiamento ormai strutturale: la farmacia di comunità diventa snodo della prevenzione, della telemedicina e della presa in carico territoriale. Ma dietro numeri importanti – oltre 506 mila vaccinazioni in poco più di un mese – emergono anche interrogativi sulla sostenibilità del modello, sulle competenze richieste e sull’integrazione reale nel SSR.

La trasformazione della farmacia di comunità in Lombardia non è più una prospettiva teorica o un esercizio normativo legato al DM 77. È un dato concreto della pratica quotidiana. Le farmacie stanno assumendo nuove funzioni cliniche e organizzative, diventando presidi capaci di intercettare bisogni complessi e vicini alle esigenze dei cittadini: prevenzione cardiovascolare, gestione della fragilità, vaccinazioni, telemedicina, supporto digitale ai percorsi sanitari.

Il roadshow “Spazi di salute”, promosso da Federfarma Lombardia con il supporto di Inrete e concluso a Milano dopo le tappe di Varese, Bergamo e Lodi, ha riunito istituzioni regionali, professionisti sanitari ed esperti per analizzare un modello in rapida evoluzione.

L’assessore Guido Bertolaso ha definito questi avanzamenti “passi importanti verso una gestione della sanità sul territorio più efficiente e coordinata”. Una dichiarazione che restituisce la direzione di marcia, ma che va letta alla luce delle sfide operative che i farmacisti affrontano ogni giorno: aumento del carico di lavoro, complessità organizzativa, integrazione digitale non sempre omogenea.

Prevenzione: numeri importanti, impatti concreti

La stagione vaccinale 2025/2026 ha confermato la capacità delle farmacie lombarde di essere un punto di accesso rapido, vicino e affidabile. Dal 13 ottobre al 18 novembre 2025, le farmacie hanno somministrato:

  • 102.033 vaccini anti-Covid

  • 385.324 vaccini antinfluenzali

  • 18.713 vaccini antipneumococcici

Per un totale di oltre 506.000 somministrazioni in poco più di un mese.

Si tratta di volumi significativi per la salute pubblica, ma anche impegnativi dal punto di vista organizzativo: gestione dei flussi, sicurezza, standard di qualità, disponibilità di spazi dedicati, turnazione del personale.

Sul fronte degli screening, le farmacie confermano un ruolo operativo fondamentale nella campagna regionale per il tumore del colon-retto, con oltre 600.000 campioni consegnati nel 2025, secondo Federfarma Lombardia. Un contributo che tiene in piedi un pezzo essenziale della prevenzione territoriale, spesso sottovalutato nella narrazione pubblica.

Digitalizzazione: potenzialità, limiti e nuove responsabilità

Il secondo asse centrale del roadshow è stato l’avanzamento della digitalizzazione. Telemedicina, Fascicolo Sanitario Elettronico, dematerializzazione e nuovi workflow digitali rappresentano una leva strategica per la farmacia moderna.

Il Vicepresidente regionale Marco Alparone ha ricordato che “investire nella farmacia significa stabilizzare l’offerta di servizi e potenziare il modello organizzativo delineato dal DM 77”. Una visione condivisa, ma che entra in collisione con alcuni limiti pratici:

  • interoperabilità non uniforme tra sistemi di telemedicina

  • responsabilità professionale del farmacista nei percorsi digitali ancora poco definita

  • tempi di lavoro non sempre ridotti dalla digitalizzazione

  • infrastrutture non omogenee sul territorio

L’episodio citato dall’assessore Bertolaso – un infarto intercettato grazie a un ECG eseguito in farmacia – dimostra il potenziale clinico del modello. Per renderlo sistemico però servono procedure omogenee, protocolli regionali e un modello economico sostenibile per le farmacie.

Fiducia, prossimità e ruolo sociale della farmacia

Le parole di Emanuele Monti, Presidente della Commissione regionale sulla sostenibilità sociale, hanno messo l’accento sulla dimensione sociale della farmacia:
“Prossimità e innovazione sono oggi elementi imprescindibili per un sistema sanitario equo e inclusivo”.

La fiducia dei cittadini nelle farmacie lombarde è testimoniata dai numeri vaccinali e dallo sviluppo degli screening. Ma la prossimità richiede investimenti coerenti:

  • spazi adeguati per i servizi

  • formazione continua

  • uniformità di standard

  • integrazione stabile con i servizi territoriali

La farmacia non può essere caricata di nuove funzioni senza una reale infrastruttura di supporto.

Sostenibilità e nuove competenze: il nodo da sciogliere

Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia, ha ricordato come la farmacia sia diventata “uno spazio di salute dove si coniugano benessere, prevenzione, innovazione e attenzione all’ambiente”. Una fotografia fedele, ma che deve fare i conti con la sostenibilità.

Oggi i farmacisti si trovano a gestire attività cliniche avanzate che richiedono:

  • competenze vaccinali specifiche

  • capacità interpretativa nella telemedicina

  • counselling strutturato

  • gestione del paziente fragile o cronico

Andrea Mandelli (FOFI) ha sintetizzato bene questa evoluzione, sostenendo che investire nella farmacia significa sostenere un modello di sanità che garantisce “prevenzione, continuità assistenziale e risposte tempestive ai cittadini”.

Il punto è trasformare questa visione in operatività, con risorse adeguate e un modello di remunerazione dei servizi realmente allineato alle responsabilità richieste.

Le prossime sfide: dove si gioca il futuro

Dal confronto del roadshow emergono quattro direttrici strategiche che definiranno la prossima fase:

1. Nuove vaccinazioni in farmacia
L’estensione alle vaccinazioni contro HPV e tetano modificherà ulteriormente i flussi e la logistica del servizio.

2. Telemedicina strutturata e integrata
Da eccezione a routine, con protocolli unificati e strumenti interoperabili.

3. Integrazione sociosanitaria reale
Le farmacie potranno diventare punti di presa in carico per i pazienti fragili e cronici.

4. Sostenibilità economica dei servizi
Il nodo più critico: senza un modello di remunerazione trasparente, il sistema rischia di non reggere.

Oltre il roadshow

Le farmacie lombarde stanno mostrando cosa significa realmente “sanità di prossimità”: non uno slogan, ma un modello operativo fatto di prevenzione, digitale, relazione, rapidità di risposta e continuità assistenziale.

Il roadshow “Spazi di salute” conferma che la farmacia dei servizi non è più un progetto: è una realtà. Ora serve trasformarla in un sistema solido e sostenibile, capace di accompagnare farmacisti, pazienti e comunità nelle sfide dei prossimi anni.

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